Arpa di luce

L'installazione interattiva di luce e suono creata da Gianpietro Grossi sarà a Palazzo Baldeschi al corso durante Umbria Jazz. Sono previsti sei concerti del maestro Pietro Pirelli

La luce incontra il suono e diventa musica durante Umbria Jazz.

A Palazzo Baldeschi al Corso sarà possibile assistere ai concerti del maestro Pietro Pirelli nei giorni 11, 12, 13 luglio (alle 18:30) e nei giorni 18, 19 e 20 luglio (sempre nello stesso orario).

Pirelli suona pure l’immateriale, ovvero la luce utilizzando l’installazione “Arpa di luce”.

I concerti Arpa di luce sono un’iniziativa didattica per famiglie e studenti di conservatori ed istituti musicali, wp3 Progetto ECO-Light (CUP n. E96E24000000001) – spesa sostenuta dal PNRR per la Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4, sub-investimento Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM. D.D. 124/2023 e s.m.i. ma sono aperti e rivolti anche a un pubblico interessato alla scoperta della connessione tra luce e suono.

Venerdì 11 luglio alle 17:00 a Palazzo Baldeschi al Corso si è svolto l’evento inaugurale dell’iniziativa alla presenza del maestro Pietro Pirelli e dei curatori artistici Gisella Gellini e Gaetano Corica.

Hanno portato il loro saluto Benedetta Risolo, responsabile del progetto ECO-Light per l’Istituto Italiano Design e Maria Cristina de Angelis, direttore della Fondazione CariPerugia Arte, l’avvocato Daniele Moretti, membro del Consiglio di Amministrazione di Umbria Jazz. 

Durante il primo fine settimana di concerti sono intervenuti la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi; l’assessore comunale al Turismo, città storica, spettacolo dal vivo e creatività urbana, rapporti con le associazioni culturali, economia della notte, Fabrizio Croce; la dirigente scolastica del Liceo Artistico Bernardino Di Betto, Emanuela Palmieri e la professoressa Monia Ciancis dello stesso Istituto. 

L’arpa di luce inventata da Gianpietro Grossi è l’arpa laser più veloce del mondo.

Raggi paralleli di luce laser raggiungono fotocellule poste a distanza. La risposta dei sensori è immediata e precisa.

L’impulso generato dall’interruzione dei raggi, viene elaborato dal software dedicato consentendo di restituire al suono la complessità e la sensibilità del gesto del musicista.

La forma delle dita o di oggetti che attraversano le corde di luce determina il timbro e il ritmo degli eventi sonori prodotti.

Pietro Pirelli è compositore, percussionista, artista del suono e della luce. Compone musica, inventa strumenti, esplora le sonorità di ogni materia, realizza installazioni, trasforma il suono in immagini. Le sue opere sono apprezzate in ambito internazionale dove Pirelli è conosciuto come performer multisensoriale. Fuori dall’Europa ha operato in Israele, India, Corea, Stati Uniti e Giappone. Ha portato sulla scena materie come acqua, pietra, metallo. Allestendo le sue postazioni sonore, ha sconfinato nella scultura, nella scenografia, e ultimamente realizza opere visive originate dal suono. Pirelli è fortemente legato al rapporto con la fisicità della materia e al gesto.

Ad essi abbina le tecnologie digitali che ha conosciuto a fondo durante la sua lunga collaborazione con il centro milanese AGON, di cui è socio fondatore nel 1990. Pirelli suona pure l’immateriale, ovvero la luce.

Entrata a far parte delle sue straordinarie performance e installazioni multisensoriali, anche la luce, al pari del suono, fa musica.

Per maggiori informazioni su Pietro Pirelli: clicca qui